chi siamo

STATUTO SOCIALE

ASSOCIAZIONE TRIESTINA AMICI DEI MUSEI
“Marcello Mascherini”

Titolo I – Disposizioni generali

L’Associazione Triestina Amici dei Musei, costituita a tempo indeterminato, con sede a Trieste, è disciplinata dal presente statuto ed agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Articolo 1 - Carattere associativo

1.1 L’Associazione Triestina Amici dei Musei è organizzazione estranea ad ogni attività politico-partitica, religiosa e razziale e non ha fini di lucro. I contenuti e la struttura dell’associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono la partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’associazione.

1.2 L’associazione si ispira ai principi della legge 266/91.

Articolo 2 - Finalità

2.1 L’associazione è costituita ai fini di diffondere, mediante azione di divulgazione e sensibilizzazione, l’interesse per la cultura in generale e per i musei della provincia di Trieste in particolare, nonché di svolgere azione di potenziamento dell’attività e del patrimonio degli stessi.

2.2 L’associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quanto sopra, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modifiche e integrazioni.

Titolo II – Risorse ed attività economiche

Articolo 3 – Patrimonio

3.1 Il patrimonio dell’associazione è formato:

· dalle entrate costituite come segue:

a. dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati, che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione;

b. da contributi di amministrazioni pubbliche, enti locali finalizzati al sostegno di attività e progetti, istituti di credito, enti in genere e da contributi o lasciti da altre persone fisiche e giuridiche;

c. da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati, che vanno accettate dal consiglio direttivo che delibera sulla loro utilizzazione;

d. da eventuali entrate per servizi prestati con convenzioni e da attività commerciali secondarie svolte comunque finalizzate al proprio autofinanziamento.

· dai beni dell’associazione siano essi mobili o immobili registrati in apposito inventario.

Articolo 4 – Durata del periodo di contribuzione

4.1 Le quote sociali annuali devono essere versate, in un’unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo relativo viene stabilito annualmente dall’Assemblea.

4.2 L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno in corso.

Articolo 5 – Diritti degli associati sul patrimonio sociale

5.1 Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non saranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Essi dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’Art. 2.

Articolo 6 – Responsabilità ed assicurazioni

6.1 L’Associazione Triestina Amici dei Musei risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può per questi essere ritenuto individualmente responsabile.

6.2 Gli aderenti all’associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattia, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi.

6.3 L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni o contratti stipulati.

6.4 L’associazione, previa delibera del consiglio direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Titolo III – Associati

Articolo 7 – Ammissione

7.1 All’Associazione Triestina Amici dei Musei possono associarsi tutti i cittadini maggiorenni, senza distinzione di sesso, età, razza e religione, che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’associazione.

7.2 L’ammissione dei soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo, previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente.

Articolo 8 – Diritti

8.1 Gli associati, purché in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare all’assemblea, di essere eletti negli organi dell’associazione, di eleggerli e di approvare il bilancio.

8.2 Gli associati hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.

8.3 Gli associati che svolgono continuativamente attività di volontariato hanno diritto ad essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’Associazione, secondo modalità e limiti stabiliti, annualmente e preventivamente, dal Consiglio Direttivo.

Articolo 9 – Doveri

9.1 Gli associati che in qualunque forma svolgano attività a favore dell’associazione devono prestare la loro opera senza fini di lucro, in modo conforme agli scopi dell’Associazione. Esse sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito. Tutte le cariche associative sono gratuite, salvo il rimborso delle spese, effettuate nell’interesse dell’associazione, effettivamente sostenute e documentate.

9.2 Gli associati si impegnano al versamento della quota associativa, per l’importo che sarà determinato annualmente dall’assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 – Recesso ed esclusione

10.1 La qualità di associato si perde per decesso, dimissioni od esclusione. Ciascun associato può, in qualunque momento, recedere dall’Associazione dandone comunicazione scritta.

10.2 L’associato che non abbia versato la quota associativa, che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto, non ottemperi alle disposizioni regolamentari o alle deliberazioni del consiglio direttivo, svolga attività in contrasto o concorrenza con quella dell’associazione, può essere escluso dall’associazione con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo. Il socio escluso potrà proporre ricorso al Collegio dei Probiviri facendone richiesta a mezzo lettera raccomandata entro trenta (30) giorni dal ricevimento della deliberazione suddetta.

Titolo IV – Organi dell’associazione

Articolo 11 – Organi dell’associazione

11.1 Sono organi dell’associazione

· L’Assemblea

· Il Consiglio Direttivo

· il Presidente

· il Collegio dei probiviri

Articolo 12 – Composizione dell’Assemblea

12.1 L’Assemblea è composta da tutti soci aventi diritto ed è presieduta dal Presidente. All’Assemblea ogni avente diritto partecipa personalmente o per delega. Ogni socio può presentare un massimo di due deleghe.

Articolo 13 – Convocazione e validità dell’Assemblea

13.1 L’Assemblea si riunisce su convocazione del presidente.

13.2 Il Presidente convoca l’assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione, da inviarsi a ciascun associato almento 20 (venti) giorni prima della data di convocazione.

13.3 L’assemblea elettiva deve essere altresì convocata entro 30 (trenta) giorni dalla scadenza del mandato degli organi dell’associazione, al fine di nominare i nuovi organi.

13.4 L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, entro e non oltre il 30 aprile.

13.5 L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Articolo 14 – Votazioni e deliberazioni dell’Assemblea

14.1 Per le deliberazioni di modifica dello statuto occorre il voto favorevole della maggioranza dei soci; per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ (tre quarti) degli associati.

14.2Le votazioni di regola avvengono nominalmente per alzata di mano.

Articolo 15 – Verbalizzazione dell’Assemblea

15.1 Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal segretario o da un componente dell’assemblea e sottoscritto dal Presidente.

Articolo 16 – Compiti dell’Assemblea

16.1 All’Assemblea spettano i seguenti compiti:

● in sede ordinaria:

a. discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del consiglio direttivo;

b. fissare, su proposta del consiglio direttivo, la quota associativa;

c. eleggere i membri del consiglio direttivo e i probiviri;

● in sede straordinaria:

a. deliberare sulle proposte di modifica allo statuto;

b. deliberare sullo scioglimento dell’associazione;

c. deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposta alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.

Articolo 17 – Consiglio Direttivo

17.1 Il Consiglio Direttivo è composto da un massimo di 7 (sette) membri eletti dall’assemblea degli associati. In caso di dimissioni o decadenza di uno dei componenti, il Consiglio Direttivo non ha obbligo di sostituirlo purché sia rispettato il numero minimo di 3 (tre) membri.

17.2 Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente con la presenza di metà dei consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.

17.3 Il Consiglio è convocato dal Presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno.

Articolo 18 – Durata e funzioni del Consiglio Direttivo

18.1 Nella prima seduta di mandato, convocata dal presidente uscente, il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il presidente, il vicepresidente e il segretario.

18.2 I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

18.3 Il Consiglio Direttivo:

● svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’associazione;

● predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’assemblea, la relazione dell’attività svolta e i programmi futuri;

● sottopone all’assemblea proposte di modifica del canone annuale e dello statuto;

● delibera l’ammissione dei nuovi soci;

● cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;

● approva le spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’associazione;

● provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative.

18.4 Nell’esecuzione dei propri compiti il Consiglio Direttivo può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Articolo 19 – Il Presidente

19.1 Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.

19.2 Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vicepresidente con gli stessi poteri.

19.3 Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.

19.4 Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo curandone la custodia presso la sede dell’associazione.

19.5 In caso di impossibilità e/o impedimento del Presidente a svolgere le sue funzioni, esse sono assunte dal Vicepresidente.

Articolo 20 – Il Segretario

20.1 Il Segretario, nominato dal Consiglio Direttivo, coordina le attività associative ed inoltre esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal Consiglio Direttivo.

Articolo 21 – Collegio dei Probiviri

21.1 Sono nominati dall’Assemblea, durano in carica 3 (tre) anni e sono rieleggibili.

Il Collegio è composto da tre membri, che eleggono al suo interno un presidente.

Le specifiche funzioni del Collegio sono attribuite dal Regolamento o conferite dal Consiglio Direttivo.

Titolo V - Il bilancio

Articolo 22 - Bilancio consuntivo e preventivo

22.1 Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

22.2 I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede dell’Associazione 30 (trenta) giorni prima dell’Assemblea, che dovrà approvarli. Copia dei bilanci può essere chiesta da tutti gli aderenti.

22.3 Nel bilancio devono essere indicati i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti e debbono essere previste le modalità di approvazione dello stesso da parte dell’Assemblea.

22.4 I bilanci consuntivo e preventivo devono essere sottoposti all’assemblea per la loro approvazione entro il 30 aprile di ciascun anno.

22.5 Gli eventuali utili avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione di cui all’Art. 2 – Finalità.

22.6 Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non saranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Titolo VI – Norme finali e transitorie

Art. 23 - Regolamento interno

23.1 Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere disposte con regolamento interno, da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 24 - Scioglimento

24.1 L’associazione si estingue per delibera dell’assemblea secondo le modalità di cui all’art. 6 b)i).

Gli eventuali beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre associazioni di volontariato operanti in analogo settore.

Art. 25 - Rinvio

25.1 Per quanto non è previsto nel presente statuto si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.

 

Trieste, 26 febbraio 2015

 

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