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di Claudia Armani

E tutto per una componente di elemento elettronico!  Non è occorso altro per sovvertire il nostro programma di gennaio e febbraio. Rimediato bene o male – più male che bene, temo, e di questo dobbiamo scusarci sia con voi che con il conferenziere – al guasto del proiettore con il noleggio di una macchina sostitutiva, e rifiutandoci di ripetere l’esperimento con una tale carenza qualitativa delle immagini proiettate,  l’inconveniente ci ha costretto a spostamenti di date e cambi di attività, a invii di informazione delle relative modifiche, ad aggiustamenti degli avvisi alla stampa e a svariati salti mortali nel nostro generalmente ben oliato meccanismo (non tutto il male è venuto per nuocere: per dirne una, la conferenza di Marianna Accerboni sull’opera di Aldo Famà, artista il cui valore non è abbastanza riconosciuto e che siamo orgogliosi di annoverare fra i nostri soci, e fra le altre cose anche è anche il mentore iconografico del nostro sito, è stata trasformata in una ancora più succosa visita guidata alla sua mostra alla Sala Veruda di Palazzo Costanzi). Resta il fatto che un malefico effetto domino sta facendo sentire il suo influsso anche nel programma di questo bimestre, che per questo motivo vi arriva più tardi del solito.

Con marzo riprendiamo la nostra abitudine di proporvi da una parte lezioni preparatorie alle visite a mostre o a siti di interesse programmate per i giorni successivi (Francesca Stopper ci parlerà del Settecento a Venezia per introdurre la rassegna di Palazzo Ducale, e avremo di avere di nuovo ospite Federica Luser per una lezione sull’opera e la personalità di Arshile Gorky, artista in mostra a Cà Pesaro; visita prevista il 31 maggio), dall’altra conferenze tese a sviscerare in più sessioni argomenti di particolare interesse. Ricordate il corso “Arti che si parlano: pittura e fotografia” del 2018? Quest’anno vi farà seguito, com’era logico, “Arti che si parlano: pittura e cinema”, ciclo che sarà aperto da Liviana Poropat e successivamente sviluppato da altri conferenzieri nel corso dell’anno. Altro ciclo novità, “Un’opera al mese” in cui, con cadenza approssimativamente mensile come dice il titolo, Marco Favetta amplierà i nostri orizzonti proponendoci un approfondito esame di un’opera d’arte alla  scoperta di contenuti e significati  di cui forse non eravamo consapevoli.  “Le balcon” di  Edouard Manet farà da apripista.

L’escursione del bimestre abbinerà una mostra ad una realtà locale degna di interesse: avremo l’opportunità di vedere o rivedere quel gioiello della nostra regione che è l’Abbazia di Santa Maria in Silvis a Sesto al Reghena, seguita dalla mostra di Guglielmo, Giuseppe ed Emma Ciardi a Conegliano.  La raffica di festività e relativi ponti della seconda metà di aprile ci ha sconsigliato di programmare un’altra escursione in quel periodo, ma ci rifaremo ampiamente nel bimestre maggio – giugno.

Mentre il gruppetto di lettura dei “Giovedì in biblioteca” prosegue imperterrito e sempre più entusiasta la sua attività, vi ricordo l’occasione di ritrovarci più numerosi in occasione dell’Assemblea Sociale del 15 marzo, per poi, se ne avete voglia, trasferirivi al vicinissimo Antico Panada per una piacevole serata in compagnia.

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